La raffinata Scuola musicale del Settecento piemontese

La raffinata Scuola piemontese nel Settecento

Editor's Notes Stagione 3 - Puntata 8

Nel Settecento Torino è uno dei centri più importanti della cultura musicale europea. Alla corte sabauda si sviluppa una straordinaria scuola piemontese del violino, capace di raccogliere l’eredità del Barocco italiano e di trasmetterla alle generazioni che accompagneranno lo strumento verso il Classicismo.

La nuova puntata di Passione Barocca, condotta da Gabriele Formenti, ci porta alla scoperta di questa tradizione attraverso le musiche di Giovanni Lorenzo Somis, Giovanni Battista Somis, Gaspare Giuseppe Chiabrano e Gaetano Pugnani, insieme ad altre figure legate all’ambiente musicale piemontese del XVIII secolo.

Al centro di questa storia troviamo Giovanni Battista Somis, nato a Torino nel 1686 e perfezionatosi a Roma con Arcangelo Corelli. Tornato nella città sabauda, divenne violinista della corte e soprattutto il punto di riferimento di una scuola destinata a esercitare un’influenza ben oltre i confini piemontesi. Tra i suoi allievi troviamo Gaetano Pugnani, uno dei grandi virtuosi europei del Settecento e, a sua volta, maestro di Giovanni Battista Viotti. Attraverso questa successione di maestri e allievi, la tradizione violinistica torinese contribuì direttamente agli sviluppi della moderna scuola europea del violino.

Ad accompagnarci è l’incisione La scuola piemontese nel XVIII secolo, pubblicata da Symphonia nel 1992 e affidata a tre interpreti di riferimento della musica antica: Enrico Gatti al violino, Antonio Mosca al violoncello e Giorgio Tabacco al clavicembalo. Il programma riunisce sonate per violino, violoncello e tastiera di autori appartenenti a diverse generazioni della scuola piemontese.