Nel 1714, a ventisette anni, Francesco Geminiani lascia Lucca e prende la via di Londra. Non tornerà mai più. Allievo di Arcangelo Corelli a Roma e di Alessandro Scarlatti a Napoli, porta con sé lo stile italiano del concerto grosso e, nella capitale inglese, lo trasforma in un linguaggio personalissimo, contrappuntistico, severo, quasi inattuale, mentre il resto d’Europa si lascia conquistare dallo stile galante.
A questo Geminiani, quello dei sei Concerti grossi dell’Op. 2, pubblicati a Londra nel 1732, e dei concerti ricavati dalle Sonate Op. 5 di Corelli in omaggio al suo maestro, è dedicata la nuova puntata di Passione Barocca, condotta da Gabriele Formenti.
Al centro, un disco storico: la Tafelmusik Baroque Orchestra diretta al violino da Jeanne Lamon, registrato nel 1990 al Notre Dame Convent di Waterdown e pubblicato nel 1992 da Sony Classical nella collana Vivarte. A più di trent’anni di distanza, quel suono conserva una freschezza disarmante: articolazioni asciutte, fraseggio luminoso, polifonia trasparente.