La nuova puntata di Passione Barocca condotta da Gabriele Formenti, è dedicata ad alcune delle pagine più raffinate e sorprendenti di Antonio Vivaldi, riunite nel programma discografico L’Amoroso. Un viaggio nel repertorio strumentale del compositore veneziano, lontano dalle opere più celebri, alla scoperta di concerti nei quali virtuosismo, cantabilità e ricerca timbrica si fondono in un linguaggio di straordinaria eleganza.
Al centro dell’ascolto troviamo strumenti particolarmente amati da Vivaldi, come il flauto traverso, l’oboe, il fagotto e la suggestiva viola d’amore. Il loro incontro dà vita a una musica dai colori sempre mutevoli, capace di alternare la brillantezza dei movimenti veloci alla delicata intensità delle pagine lente. Ogni strumento diventa protagonista di un dialogo vivace con l’orchestra, in una scrittura che conserva il carattere spettacolare del concerto barocco, ma assume spesso una dimensione intima e quasi cameristica.
Il titolo L’Amoroso richiama uno dei concerti più affascinanti di Antonio Vivaldi, nel quale il violino è chiamato a esprimersi con particolare dolcezza, attraverso melodie cantabili, ornamentazioni eleganti e gesti musicali carichi di sensibilità. È una definizione che sembra descrivere bene l’intero percorso della puntata: un Vivaldi poetico e luminoso, capace di trasformare la tecnica strumentale in autentica espressione degli affetti.
Ad allietarci in questo viaggio è Trevor Pinnock con The English Concert, formazione che ha avuto un ruolo fondamentale nella riscoperta della musica barocca eseguita su strumenti storici. La chiarezza delle linee, la precisione ritmica e la naturalezza del fraseggio restituiscono tutta la freschezza di queste composizioni, mettendo in risalto la fantasia orchestrale e la ricchezza espressiva del compositore veneziano.
Attraverso l’ascolto e il racconto di Gabriele Formenti, questa puntata di Passione Barocca ci invita dunque a conoscere un volto meno consueto di Antonio Vivaldi: non soltanto l’autore delle celebri Quattro stagioni, ma un instancabile sperimentatore del suono, capace di valorizzare le caratteristiche di ogni strumento e di creare equilibri sempre nuovi tra virtuosismo, lirismo e dialogo cameristico.