Il nuovo episodio di Passione Barocca, il podcast di VCR Venice Classic Radio condotto da Gabriele Formenti, ci conduce alla riscoperta di Pieter Hellendaal, violinista, organista e compositore olandese del Settecento, protagonista di una vicenda artistica sospesa tra i Paesi Bassi, l’Italia e l’Inghilterra.
Nato a Rotterdam nel 1721, Hellendaal mostrò un talento musicale straordinariamente precoce: ancora giovanissimo fu nominato organista della chiesa di San Nicola a Utrecht. La tappa decisiva della sua formazione fu tuttavia il soggiorno in Italia, durante il quale studiò a Padova con Giuseppe Tartini, uno dei più celebri violinisti e maestri europei del tempo. Da Tartini assimilò la conoscenza profonda dello strumento, il gusto per il virtuosismo e quella cantabilità tipicamente italiana che avrebbe continuato a caratterizzare le sue composizioni.
Dopo essere rientrato nei Paesi Bassi, Hellendaal si trasferì definitivamente in Inghilterra, stabilendosi dapprima a Londra, dove entrò in contatto anche con Georg Friedrich Händel, e successivamente a Cambridge. Qui svolse per molti anni l’attività di organista, insegnante, interprete e compositore, contribuendo alla vita musicale inglese fino alla morte, avvenuta nel 1799.
Il centro di questa puntata di Passione Barocca è rappresentato dai suoi Sei Concerti grossi op. 3, pubblicati a Londra intorno al 1758. In queste pagine Hellendaal conserva la struttura del concerto grosso di ascendenza corelliana, ancora molto amata dal pubblico inglese, arricchendola però con una scrittura personale, vivace e ricca di contrasti. L’eleganza delle danze, la brillantezza delle parti violinistiche, l’alternanza tra episodi solenni e movimenti di intensa espressività rivelano un autore capace di fondere la tradizione italiana con il gusto orchestrale dell’Europa settentrionale.
Ad accompagnarci nell’ascolto è il Combattimento Consort Amsterdam, diretto da Jan Willem de Vriend, ensemble noto per la riscoperta di pagine rare del repertorio barocco e per un’interpretazione energica, trasparente e storicamente consapevole. La registrazione è contenuta nell’edizione discografica dedicata a Unico Wilhelm van Wassenaer e Pieter Hellendaal, pubblicata in due CD, e restituisce tutta la freschezza, la fantasia e la sorprendente modernità della musica del compositore olandese.