Rovigo Cello City 2026

Rovigo Cello City 2026

Nicoletta Confalone, in qualità di direttrice artistica, racconta la tredicesima edizione di Rovigo Cello City, uno dei pochi festival italiani interamente dedicati al violoncello, in programma a Rovigo dal 28 agosto al 6 settembre 2026.

Nato nel 2014, Rovigo Cello City affonda le proprie radici nella grande tradizione violoncellistica rodigina, sviluppatasi attorno al Conservatorio “Francesco Venezze” e al lungo magistero di Luca Simoncini, allievo di Franco Rossi e docente per oltre quarant’anni. Una scuola che ha formato generazioni di violoncellisti provenienti da tutta Italia e la cui eredità è stata raccolta e valorizzata da Luigi Puxeddu.

L’edizione 2026 riunisce ancora una volta grandi interpreti internazionali e giovani talenti, affiancando all’attività concertistica un importante percorso di formazione attraverso le masterclass. Tra gli ospiti figura Ludwig Quandt, storico primo violoncello dei Berliner Philharmoniker, protagonista del concerto inaugurale con il Concerto di Schumann insieme all’Orchestra Giovanile Regionale Filarmonia Veneta diretta da Elisabetta Maschio.

Accanto a lui, il programma ospita musicisti come Miriam Prandi, Luca Magariello, Gloria Campaner, Cecilia Novarino, Francesco Dillon e Alessandro Lanzoni, insieme a giovani interpreti emergenti quali Thomas Prechal, Marina Pavani e Daniele Martinelli. Un cartellone che non si limita al repertorio tradizionale, ma mette il violoncello in dialogo con la poesia contemporanea, il jazz, l’improvvisazione e la musica popolare, mostrando la straordinaria versatilità espressiva dello strumento.

Una parte fondamentale dell’identità di Rovigo Cello City è dedicata alla formazione delle nuove generazioni. Le masterclass permettono ai giovani violoncellisti di lavorare direttamente con interpreti di esperienza internazionale, mentre la borsa di studio intitolata a Luca Simoncini viene assegnata ogni anno all’allievo ritenuto più promettente. La storia recente del Festival testimonia questa attenzione ai talenti: tra i musicisti accolti a Rovigo quando erano ancora giovanissimi figura anche Ettore Pagano, oggi affermato sulla scena internazionale.

Rovigo Cello City è inoltre un festival profondamente legato alla città. I concerti coinvolgono alcuni dei suoi luoghi più suggestivi, dal Tempio della Beata Vergine del Soccorso, detto La Rotonda, alla Chiesa del Cristo e all’Auditorium Marco Tamburini, trasformando per alcuni giorni Rovigo in una vera e propria “città del violoncello”. Musica, architettura e territorio diventano così parte di un’unica esperienza culturale.

Il Festival è organizzato dall’Associazione Musicale Francesco Venezze, istituzione presente da oltre un secolo nella vita culturale rodigina, con il sostegno di enti, fondazioni e realtà del territorio e in collaborazione con il Conservatorio di Musica di Rovigo.