Nicola Matteis, il violinista napoletano che conquistò Londra

Nicola Matteis: il violino che conquistò Londra

Editor's Notes Stagione 3 - Puntata 3

Siamo a Londra nella seconda metà del Seicento. Nicola Matteis, violinista e compositore italiano, lascia un segno profondo nella storia musicale inglese.

Delle origini e dei primi anni della sua vita sappiamo molto poco. Matteis si definiva nelle proprie pubblicazioni ‘Napolitano’ e giunse in Inghilterra nei primi anni Settanta del Seicento. A Londra il suo modo di suonare il violino suscitò immediatamente stupore: il 19 novembre 1674 il diarista John Evelyn, dopo averlo ascoltato, descrisse un suono di straordinaria dolcezza, capace di far parlare il violino quasi come una voce umana e, all’occorrenza, di dare l’impressione di un intero insieme di strumenti.

Non si trattava soltanto di virtuosismo. Nicola Matteis contribuì in maniera decisiva alla diffusione dello stile violinistico italiano in Inghilterra, in un ambiente musicale nel quale il gusto francese aveva fino ad allora esercitato una forte influenza. Le testimonianze dell’epoca ricordano un arco più lungo, una diversa tecnica esecutiva e soprattutto una libertà di fraseggio che dovette apparire sorprendente agli ascoltatori inglesi. Le sue celebri raccolte degli Ayres for the Violin, pubblicate a partire dal 1676, contribuirono poi a diffondere quel nuovo linguaggio ben oltre le sue esibizioni dal vivo.

È proprio questo incontro tra Italia e Inghilterra il cuore della registrazione scelta per questa puntata: ‘Il genio inglese’, disco della violinista Alice Julien-Laferrière e dell’ensemble Ground Floor, pubblicato da Harmonia Mundi. Accanto alle composizioni di Matteis troviamo pagine di Matthew Locke, John Banister, Johann Schop e Gottfried Finger, in un programma che ricostruisce il vivace panorama musicale dell’Inghilterra della Restaurazione, quando musicisti provenienti da diverse parti d’Europa contribuirono profondamente a trasformarne la cultura musicale.

Con Gabriele Formenti, Passione Barocca ripercorre dunque la storia affascinante e ancora in parte misteriosa di Nicola Matteis: un musicista del quale restano poche tracce biografiche, ma la cui arte fu sufficiente a cambiare il modo in cui un’intera nazione avrebbe suonato e ascoltato il violino.

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