Nel gennaio del 1716, nel pieno del Carnevale di Venezia, Antonio Vivaldi porta sulle scene ‘La costanza trionfante degl’amori e de gl’odii‘ RV 706, dramma per musica in tre atti su libretto di Antonio Marchi. Un’opera che ci restituisce un Vivaldi diverso dall’immagine più consueta del compositore dei concerti: uomo di teatro, impresario e protagonista di uno dei mercati operistici più competitivi dell’Europa settecentesca.
In questa puntata di Passione Barocca, Gabriele Formenti ci conduce alla riscoperta di un titolo del teatro vivaldiano giunto fino a noi solo parzialmente, ma capace ancora di rivelare tutta la forza drammatica della scrittura del compositore veneziano. Virtuosismo vocale, ritmo, colore orchestrale e una straordinaria capacità di trasformare l’orchestra in parte attiva dell’azione mostrano quanto il linguaggio operistico di Vivaldi fosse personale e profondamente teatrale.
Fasolis, I Barocchisti e due grandi voci vivaldiane
Al centro dell’ascolto troviamo Romina Basso e Ann Hallenberg, accompagnate da I Barocchisti, dal Coro della Radiotelevisione Svizzera e dalla direzione di Diego Fasolis. L’incisione, realizzata nell’ottobre e novembre 2011 all’Auditorio Stelio Molo RSI di Lugano, è finalmente stata pubblicata nel 2026 per Da Vinci Classic.
Le due mezzosoprano, interpreti particolarmente vicine al repertorio barocco, danno voce a una musica nella quale Vivaldi tratta il canto con la stessa energia, agilità e inventiva che caratterizzano la sua scrittura strumentale, mentre Fasolis e I Barocchisti ne restituiscono la tensione teatrale e la ricchezza dei colori.
Un altro Vivaldi da riscoprire
Passione Barocca invita così a riscoprire il Vivaldi operista, attraverso un titolo nato per il teatro veneziano del Carnevale del 1716 e costruito su passioni, alleanze, travestimenti e continui rovesciamenti dell’azione. La scrittura vocale virtuosistica e il ruolo incisivo dell’orchestra mostrano quanto il teatro musicale fosse una componente importante dell’attività del compositore, ben oltre l’immagine più nota del Vivaldi autore di concerti.
‘La costanza trionfante degl’amori e de gl’odii‘ permette così di avvicinarsi a un versante ancora meno frequentato della sua produzione e di riscoprire un autore profondamente legato alla scena operistica veneziana.