Jean Philippe Rameau

Omaggio a Rameau

Jean-Philippe Rameau è stato uno dei protagonisti più raffinati della musica francese del Settecento: compositore, clavicembalista, organista e illustre teorico, ha lasciato un segno profondo nella storia del pensiero e della pratica musicale. La sua arte unisce eleganza, invenzione, rigore e immaginazione, rivelando un mondo sonoro in cui la danza, il teatro, il colore armonico e la precisione del gesto diventano strumenti di meraviglia.

Nel 2014, in occasione dei duecentocinquant’anni dalla sua scomparsa, il pianista Luca Ciammarughi ha dedicato a Rameau un articolato percorso di concerti in Italia, scegliendo di avvicinare questo autore non come una figura distante, chiusa nella cornice del passato, ma come una voce ancora viva, capace di parlare alla sensibilità contemporanea. In questo sguardo, la tastiera diventa luogo di racconto: ogni ornamento, ogni ritmo, ogni inattesa piega armonica sembra restituire il gusto di un’epoca e, insieme, la freschezza di un pensiero musicale sorprendentemente moderno.

Tra questi appuntamenti, il 5 novembre, Luca Ciammarughi si è esibito al Teatro Verdi di Pordenone, offrendo al pubblico molto più di un semplice recital. Attraverso la sua interpretazione e il suo racconto, ha aperto le porte dell’universo di Rameau, illuminandone le forme, le invenzioni, le raffinatezze ritmiche e quella sapienza teatrale che trasforma ogni pagina in un piccolo scenario dell’anima.

Ne è nata una vera e propria lezione-concerto, nella quale la musica si intreccia alla parola e l’ascolto diventa scoperta. Rameau appare così non solo come maestro del clavicembalo e teorico geniale, ma come artista capace di custodire, nelle sue pagine, grazia, energia e profondità.

Registrato da VCR Venice Classic Radio, questo incontro viene ora riproposto in podcast: un invito ad ascoltare Rameau con orecchie nuove, guidati dalla cultura, dalla sensibilità e dalla passione comunicativa di Luca Ciammarughi, tra storia, suono e piacere della conoscenza in un percorso limpido, colto e profondamente musicale.